1963 FIAT-Abarth  Monomille GT Coupé

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Lot 53
1963 FIAT-Abarth Monomille GT Coupé

Sold for € 103,500 (US$ 114,822) inc. premium

The Padua Auction

28 Oct 2017, 14:30 CEST

Padua

1963 FIAT-Abarth Monomille GT Coupé
Carrozzeria di Sibona & Basano
Telaio nr. 110-0381

* Uno dei quattro esemplari che si sanno sopravvissuti
* Cronologia dei proprietari conosciuta
* Restaurata tra il 2009 e il 2014
* Motore Monomille GT corretto
* Immatricolata in Austria


Un'azienda innovativa con un pedigree sportivo secondo a nessuno, l'Abarth si è sviluppata con la produzione di collettori di aspirazione e sistemi di scarico, venduti in kit di montaggio per le vetture di normale produzione, per poi, successivamente produrre una serie di prototipi sportivi aerodinamicamente eleganti e vetture in serie limitata. Sebbene le sue vetture da competizione avessero un successo immenso, ciò che mancava a Carlo Abarth era una pratica GT stradale, adatta all'utilizzo quotidiano. Il modello che ha colmato questa lacuna nella gamma, è stata la Monomille (camma singola, 1000cc), introdotta nel 1961. Questa nuova Gran Turismo di dimensioni tascabili veniva offerta in due versioni: la Monomille Scorpione (1961-1962) carrozzata da Beccaris, e la "coda d'anatra" Monomille GT (1963-1965) con carrozeria realizzata dalla Sibona & Basano. Realizzati sul pianale della FIAT 600D, con una carrozzeria in alluminio fatta a mano, questi piccoli coupé avevano una velocità massima di 170-180 km/h (105-112 mph), a seconda dei rapporti montati, pur avendo una potenza massima di soli 60 CV. A disposizione del mercato, tre versioni di Monomille GT: due stradali con paraurti - una con fari esterni, l'altra con i fari montati sotto una calotta in plexiglass e una versione da competizione, alleggerita, con i fari anteriori carenati e senza paraurti. Costruita a mano e di conseguenza costosa, la Monomille costava circa il 30% in più rispetto alla Porsche 356 contemporanea ed è stata venduta in numeri limitati. Ci sono diversi pareri sul numero totale di vetture prodotte, con alcune fonti che indicano in ben 100 i pezzi realizzati ed altre che riducono il numero a meno di 25 unità . Qualunque sia il valore corretto, oggi si conoscono (e riconoscono come sopravvissuti) solo 4 esemplari di Monomille GT stradali, con paraurti e fari privi di carenatura. I telai #110-0386 e #110-0390 sono negli Stati Uniti, quello #110-0380 in Giappone e quello numero #110-0381 (l'auto offerta qui) in Austria. Oggi queste esclusive e squisite piccole vetture sportive sono molto ricercate dai collezionisti Abarth.
Questa rara Monomille GT è stata acquistata nel 1969 da un certo Walter Salchner, che ha importato l'auto in Austria, dall'Italia, e l'ha immatricolata con targa 'T82096'. Prima dell'importazione, l'Abarth aveva avuto due proprietari in Italia: i signori Fontanella e Berlinetti. Nel settembre del 1971, l'Abarth è stata venduta a H. Mantl del Tirolo, in Austria e targata con numero "T255174" (esistono due immagini di questo periodo). L'anno successivo, il signor Mantl vende l'auto a suo fratello (la targa cambia in 'T425263') che la rivende nel 1973 a Alfons Mascher. Il signor Mascher ritarga l'auto (sempre in Austria) come 'T149352', ma ne distrugge il motore con un fuorigiri. Per questo motivo, sempre nel 1973, la vettura viene radiata e messa via. Tempo dopo, non si sà la data esatta, Klaus Novak, insieme a suo fratello, capo meccanico presso un'officina specializzata in vetture FIAT, acquista la Monomille di Alfons Mascher, vi installa un motore Abarth HP70A e, nel settembre del 1986, re-immatricola la vettura. Nel 1990 l'Abarth viene ceduta al Dr. Norbert Gelleschun, presidente di Abarth Germania, che rivede la meccanica, ed aumenta la potenza massima del motore che, ora, raggiunge gli 80 Cv (sono disponibili tutta una serie di documenti a riguardo). L'attuale proprietario acquista la Monomille nel novembre del 2008 e tra il 2009 e il 2014, l'auto viene completamente restaurata in Austria, presso una carrozzeria specializzata di Spittal. Tutti i lavori svolti sono documentati dalle numerose fatture, per un totale di 66.736 Euro, e da due raccoglitori pieni di fotografie. Durante il restauro, presso la collezione Abarth dello Svizzero Englebert Moell, viene trovato un motore originale Monomille GT che, dopo l'acquisto, viene montato dallo specialista tedesco Abarth, Leo Aumüller. La documentazione di accompagnamento è composta dai suddetti faldoni con i documenti del restauro, due perizie tecniche realizzate da periti professionisti e l'Einzelgenehmigung austriaco (l'estratto cronologico) che riporta tutti i proprietari in Austria. Presentata in uno stato mozzafiato, '0381' rappresenta un'opportunità più unica che rara di acquistare una di queste emozionanti piccole vetture, Abarth GT.



1963 FIAT-Abarth Monomille GT Coupé
Coachwork by Sibona & Basano
Chassis no. 110-0381

* One of four known survivors
* Known ownership history
* Restored between 2009 and 2014
* Correct Monomille GT engine
* Registered in Austria


An innovative concern with a sporting pedigree second to none, Abarth branched out from producing induction and exhaust systems into selling performance kits for production cars, later building a succession of aerodynamically-stylish sports prototypes and limited-series production cars.

Although his competition cars had been immensely successful, what Carlo Abarth lacked was a practical road-going GT car suitable for daily use. The model that filled this gap in the range was the Monomille (single cam, 1,000cc), introduced in 1961. This new pocket-sized Gran Turismo would be offered in two versions: the Monomille Scorpione (1961-1962) bodied by Beccaris, and the 'duck tail' Monomille GT (1963-1965) with bodies by Sibona & Basano. Based on the FIAT 600D platform and featured hand-made aluminium coachwork, these eye-catching little coupés were capable of a top speed of 170-180km/h (105-112mph) depending on gearing, despite having only 60bhp on tap. Three types of Monomille GT were offered: two street versions with bumpers - one with exposed headlights, the other with headlights under Plexiglas cowls; and a lightened competition version with cowled headlights and no bumpers.

Hand built and necessarily expensive, the Monomille cost some 30% more than the contemporary Porsche 356 and sold in limited numbers. Expert opinion differs with regard to the number produced, some sources stating that as many as 100 were made, others as few as 25. Whatever the case, only four street Monomille GTs with bumpers and exposed headlights are known to survive: '110-0386' and '110-0390' in the USA; '110-0380' in Japan; and '110-0381' (the car offered here) in Austria. Today these exclusive and exquisite little sports cars are highly sought after by Abarth collectors.

This rare Monomille GT was purchased in 1969 by one Walter Salchner, who imported the car from Italy into Austria and registered it as 'T82096'. Prior to importation, the Abarth had had two owners in Italy: Messrs Fontanella and Berlinetti. In September 1971, the Abarth was sold to H Mantl of Tirol, Austria and reregistered as 'T255174' (two images exist from this period). The following year, Mr Mantl sold car to his brother (the registration changing to 'T425263') who sold the car in 1973 to Alfons Mascher. Mr Mascher registered the car (still in Austria) as 'T149352' but destroyed the engine by over-revving it. The car was then de-registered in 1973 and stored.

Some time later, Klaus Novak, together with his brother, a master mechanic at a FIAT specialist, acquired the Monomille from Alfons Mascher, though the exact date is uncertain. An Abarth HP70A engine was installed and the car reregistered in September 1986.

In 1990 the Abarth was sold to Dr Norbert Gelleschun, President of Abarth Germany, who overhauled the car mechanically and increased engine power to approximately 80PS (documents available). The present owner purchased the Monomille in November 2008. Between 2009 and 2014, the car was fully restored in Austria by a specialist repair/body shop in Spittal, the works being documented by numerous invoices totalling €66,736, and two files of photographs. During the course of the rebuild, an original Monomille GT engine (bought from the Englebert Moell Abarth Collection in Switzerland) was installed by the German Abarth specialist, Leo Aumüller.

Accompanying documentation consists of the aforementioned restoration records; two professional appraisals; and the Austrian Einzelgenehmigung listing the owners in Austria. Presented in breathtakingly beautiful condition, '0381' represents a possibly once-in-a-lifetime opportunity to acquire one of these exciting little Abarth GT cars.
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1963 FIAT-Abarth  Monomille GT Coupé
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